INIZIATIVE SPECIALI
ACCOMPAGNERANNO
I TURISTI DURANTE
TUTTO L'INVERNO.

La città di Sorrento tutta da scoprire grazie alle iniziative culturali, ai musei e alle chiese che ospiteranno concerti ed eventi, per ammirare l'arte e la cultura sorrentina da un punto di vista inedito e sorprendente.

MUSEI

L'INVERNO
ILLUMINA L'ARTE
DI SORRENTO.

Mobili preziosi, raffinate porcellane, legni pregiati intarsiati da storici maestri, sono alcuni dei tesori da scoprire con Musei Aperti, per gli appassionati di arte e di cultura ma anche per tutti gli amanti dell'artigianato artistico sorrentino.

MUSEO CORREALE DI TERRANOVA

MUSEO CORREALE DI TERRANOVA

Splendida dimora, decorata come un'antica residenza nobiliare, con mobili preziosi, raffinate porcellane europee ed orientali e rari dipinti napoletani e stranieri.
Il Museo è nato da una fondazione privata voluta dai fratelli Alfredo e Pompeo Correale, Conti di Terranova, ultimi discendenti di un'antica famiglia sorrentina.
Nei loro testamenti essi disposero che le loro collezioni d'arte, ordinate nella villa Correale, costituissero un Museo intitolato a loro nome.
Le collezioni sono ordinate su tre piani, per un totale di ventiquattro sale.

Via Correale, 50 - Sorrento
tel. +39 081 8781846

MUSEO BOTTEGA DELLA TARSIA LIGNEA

MUSEO BOTTEGA DELLA TARSIA LIGNEA

Il Museo Bottega della Tarsia Lignea assolve il compito di portare avanti un programma di valorizzazione dell'artigianato artistico sorrentino, in particolare, dell' intarsio.
È una struttura polifunzionale capace non solo di custodire prodotti e oggetti di grande pregio e valore, ma anche in grado di organizzare corsi di formazione e sviluppare una produzione autonoma.
Grazie a questa scelta il Museo oltre a documentare la produzione storica della tarsia sorrentina, con la sua vasta collezione di mobili ed oggetti intarsiati dell'800, ha assunto il ruolo di tutor del progetto di riqualificazione artistica della tarsia moderna.

Via S. Nicola, 28 - Sorrento
tel +39 081 8771942

LE CHIESE

UN'ESPERIENZA UNICA
NEL CUORE DELLA CULTURA
E DELLE TRADIZIONI.

Passeggiando per Sorrento è possibile notare quanto siano frequenti le chiese. Il percorso è molto interessante e permette di visitare non solo dei capolavori architettonici di diversi stili e periodi ma di scoprire le tradizioni e il folklore del territorio attraverso mostre, iniziative e rassegne musicali.

LA CATTEDRALE DI SORRENTO

In stile romanico, risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), in moda rinascimentale. La chiesa ospita tra l'altro tele di artisti della scuola napoletana del '700, un trono arcivescovile in marmi scelti (1573) ed un coro ligneo intarsiato opera di artigiani sorrentini dei primi del '900. Opere, sempre realizzate con la tecnica dell'intarsio, si possono ammirare all'interno come i quadri della Via Crucis o i tamburi dell'entrata principale e di quella laterale, opere recenti di giovani maestri intarsiatori.

Duomo di Sorrento
CHIOSTRO DI S. FRANCESCO

CHIESA E CHIOSTRO DI S. FRANCESCO

L'origine del monastero risale alla prima metà dell'VIII sec. L'architettura del chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente. Accanto al convento è situata la chiesa di S. Francesco, che risale al XVI secolo.

CHIESA DEL CARMINE

CHIESA DEL CARMINE

Ricostruita alla fine del '500 su una precedente e antica chiesa dedicata ai S.Martiri Sorrentini, la Chiesa è ad una sola navata.
Sullo sfondo c' è l'antica immagine della Madonna, copia della Vergine Bruna di Napoli.
Si possono ammirare quadri di buona fattura di artisti del '600 e del '700 nonchè due artistici reliquiari in legno intarsiato del 1600.

BASILICA DI S. ANTONINO

BASILICA DI S. ANTONINO

L'origine è riconducibile all'XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino. La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolare uniformità, dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona. Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai. Interessante è il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e il portale meridionale di forme bizantino-romaniche, risalente al X secolo.

CHIESA SS. ANNUNZIATA

CHIESA SS. ANNUNZIATA

L'origine di questa chiesa è antichissima: ma si ignora la data della sua fondazione. Fu probabilmente edificata sui ruderi del tempio dedicato alla dea Cibele. Dal 1391 in tale chiesa (acui era annesso un monastero) officiavano i Padri Agostiniani della Congregazione di S. Giovanni a Carbonara di Napoli. Nel 1811 la chiesa fu concessa a loro richiesta ai compatroni delle Cappelle, purchè si accollassero tutte le spese di mantenimento i quali aloro volta nel 1854 l'assegnarono definitivamente alla Congrega laica di S. Monica.

CHIESA DELLA GRAZIE

CHIESA DELLA GRAZIE

La chiesa cinquecentesca con l'annesso monastero di clausura di monache domenicane, fù donata dalla nobile sorrentina Bernardina Donnorso alla fine del '500. La chiesa è a una navata e conserva pregevoli opere di pittori meridionali operanti tra la fine del '500 e gli inizi del '700 come S. Buono, N. Malinconico, P. Caracciolo e B. Corenzio.

CHIESA DEI SERVI DI MARIA

CHIESA DEI SERVI DI MARIA

In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all'interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portato in processione dai confratelli, incappucciati in nero.

LUOGHI E MONUMENTI

I TESORI E I SEGRETI
DEL CENTRO
STORICO.

Tra le mura della città vivono i monumenti, mentre i portali delle antiche dimore nobiliari si affacciano maestosi; passeggiando tra le stradine del centro storico, l'antica struttura
greco-romana è ancora leggibile, ne rappresentano memoria via Pietà, via S. Cesareo, via Padre Reginaldo Giuliani e via Tasso.
Lungo queste antiche strade, piccole luci fioche allineate alle pareti di tufo, svelano i tesori e narrano i segreti del centro storico.

VILLA FIORENTINO

VILLA FIORENTINO

Costruita per i coniugi Antonino Fiorentino e Lucia Cuomo agli inizi degli Anni Trenta del secolo scorso, ove potessero ricevere anche alcuni clienti della propria attività commerciale - fazzoletti con ricami particolari - ormai nota nel mondo e per la quale ricevevano la visita di clientela di grande prestigio.
La villa, che è circondata da un'area verde di circa 10.000 mq. in pieno centro storico, compresa fra il corso Italia e le mura antiche della città, e che gode di un'area antistante predisposta a giardino e di una parte etrostante (con l'abitazione colonica inserita nelle mura antiche) rimasta ad agrumeto, è arredata con grande gusto e con ricchezza di mobili di alto antiquariato.

CAMPANILE DEL DUOMO DI SORRENTO

CAMPANILE DEL DUOMO

Di questo campanile è notevole la parte basamentale di età romanica, costruita forse intorno al secolo XI con tronchi di colonne di varie specie con capitelli ora classici ora bizantini, con basamenti di statue e con ogni sorta di frammenti marmorei. Nelle due arcate fortemente rialzate e nelle colonne disposte sugli spigoli si rileva il suo chiaro accento bizantino.
Questa costruzione ha anche interesse per la storia urbanistica della città poichè i brevi spazi ad archi rialzati e la attigua volta su via Pietà, all'ingresso dell'episcopio, servirono per lungo tempo alle pubbliche riunioni prima che esse si svolgessero nell'interno del castello. La parte superiore del campanile fu se non edificato, assai probabilmente ridotta nell'attuale forma, intorno al XVI sec.

PALAZZO VENIERO SORRENTO

PALAZZO VENIERO

Questo edificio del XIII secolo, recentemente restaurato, è opera di eccezionale rarità e pregio poichè rappresenta un documento di quel gusto tardo bizantino ed arabo in una stesura forse unica per organica continuità compositiva. Le grandi finestre ad arco, tre per ogni piano, sono contornate da ampie fasce in tufo giallo e grigio; due più sottili fasce sottolinean, a guisa di marcapiano, i due ordini di finestre, e rotonde formelle, come piccoli rosoni, recanti al centro patere di maioliche, si alterano alle aperture con un contorno in lieve risalto sul fondo di intonaco.
L'ornato dell'intarsio tufaceo svolge una successione di losanghe ad eccezione della finestra centrale il cui fregio segue un motivo a zig-zag.

LE ANTICHE MURA DI SORRENTO

LE ANTICHE MURA

Delle cinta difensiva greca rimane la murazione esistente sotto il piano stradale della Porta Parsano Nuova, visibile in prossimità della Porta stessa. Un altro rudere di dimensioni molto limitate, della murazione greca, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto della cortina occidentale, in località via Sopra le Mura. La città romana si sovrappose all'insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi isodomici. Queste mura, rimasero a difesa di Sorrento durante tutta l'epoca medioevale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561 dopo la tragica invasione dei Turchi. Oggi la cinta di mura di Parsano è stata restaurata ed è visitabile tutti i giorni.

CASA TORQUATO TASSO

CASA DEL TASSO

A destra del tratto di strada, che da piazza F.S. Gargiulo porta alla piazza della Vittoria, si trova l'ingresso dell'Imperial Tramontano, che incorpora due camere, avanzo della casa in cui nel 1544 nacque Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.


SEDILE DOMINOVA

SEDILE DOMINOVA

Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l'intero della cupola e i muri di fondo con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate posistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante. La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.